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Aiutiamoci a capire il futuro: insieme si può.

PERCHE' ESISTE QUESTO SITO?

Si chiama Storia-Dossier, ma non ha nulla a che vedere con la storia ufficiale!

 

Le origini

Il web è attualmente un enorme calderone ricco di tanta, qualcuno dice troppa, informazione. Quasi tutti sappiamo ormai benissimo che su Internet possiamo trovare di tutto, avendo la possibilità di scegliere cosa cercarvi e cosa no.

Nel 2008, il 13 dicembre per l'esattezza misi in rete questo progetto, l'intento è stato fin da subito quello di raccontare i fatti che hanno cambiato la nostra società partendo dalle fonti e, contestualmente, di dar voce a chi potesse fornire informazioni importanti per ampliare quella che definisco "coscienza sociale". In definitiva, fin da subito si è trattato di un progetto sociale rivolto a chiunque fosse animato dalla volontà di ampliarne la portata attraverso la condivisione e l'implementazione di informazioni ed esperienze.

Storiadossier si è proposto fin da subito come megafono per chi avesse voluto usufruire di uno strumento, un supporto multimediale, per dare più enfasi alla propria voce sociale. Storiadossier è quindi uno strumento multimediale, finalizzato alla promozione di quei fatti sottaciuti dall'informazione ufficiale, la cui diffusione ha una rilevanza sociale.

Originariamente l'intento era soltanto quello di parlare di: revisionismo storico, origine del cristianesimo e misteri in generale; ricostruendo i vari argomenti trattati mediante le fonti documentali, laddove possibile, ovvero le testimonianze disponibili.

Ben presto però gli obiettivi si sono ampliati e con essi la struttura stessa del progetto.

Oggi, a pochi anni dalla sua creazione, Storiadossier conta una serie diversificata di canali multimediali su diverse piattaforme (Youtube, Spreaker, Blogspot, Wordpress, tanto per dirne alcune) realizza autoproduzioni di video, documentari, trasmissioni per il web, articoli, e soprattutto realizza originali Dossier, studi approfonditi su vari argomenti.

 

Lo Scopo

Nato dalla voglia di raccontare quella parte del percorso umani spesso meno noto, attraverso lo studio diretto di resoconti accademici o, per quanto possibile, direttamente dalle fonti, che più spesso di quanto si pensi hanno rappresentato una fonte di imbarazzo in quanto motivatamente in contraddizione con la scienza ufficiale e la cultura di massa; il progetto ha sempre avuto un solo fine: quello di offrire a tutti una nuova conoscenza, lontana dai soliti stereotipi e, di contro, più vicina all'umana realtà: una conoscenza libera, finalizzata a se stessa.

Per arrivare a ciò, ci si rese ben presto conto conto che non era possibile spaziare tra tutti i numerosi argomenti, mantenendo costante la conoscenza e la competenza sugli stessi. Pertanto il progetto è stato aperto a tutte quelle persone di comprovata competenza in un determinato argomento o settore, che avessero gli stessi intenti divulgativi e gli stessi fini, che vogliono quindi, fare informazione e combattere l'ignoranza (indotta o meno) su un determinato argomento, al solo scopo di portare conoscenza. Senza secondi fini. 

L'unica forza di un popolo: La sua Consapevole e responsabile unità
L'unica forza di un popolo: La sua Consapevole e responsabile unità

Ecco quindi i motivi che hanno portato alla realizzazione di tutte le attività che sono state intraprese e realizzate fino ad oggi e che lo saranno anche in futuro.

Questo è un progetto aperto a tutte per persone di buona volontà che vogliono fornire in modo gratuito e disinteressato il proprio contributo, finalizzato unicamente ad ampliare la conoscenza generale e quindi, in un senso più ampio, la coscienza collettiva. 

Ma perché tutto questo è così importante?


La consapevolezza deriva dalla conoscenza, ed è l'unica alternativa possibile.

Durante il mio percorso cognitivo sono arrivato a queste semplici conclusioni:

 

L’informazione è ormai in mano alle grandi società finanziarie.

...E con essa anche l’economia e la politica; di fronte a tali giganti, noi poveri mortali non siamo altro che formiche.

 

Sono «Loro» che hanno bisogno di noi. Sempre (ma guai se lo sapessimo)!

Proprio per questo, oggi più che mai è necessario risvegliare la consapevolezza del maggior numero di persone possibile poiché questi giganti, che pretendono di essere venerati e serviti come padroni assoluti, hanno sempre bisogno di noi, delle formiche. Loro sono pochi, molto pochi. Noi invece miliardi. Senza di noi non sono nulla, noi senza di loro, saremmo liberi. Loro in quanto pochi, hanno bisogno di accentrare più potere possibile, possono farlo perchè anche se in numero esiguo, ricoprono incarichi apicali in un sistema che LORO STESSI HANNO COSTRUITO, e che quindi amministrano dall'interno. Ci hanno convinto che questa fosse l'unica realtà sociale possibile, la migliore, e noi gli abbiamo creduto - sbagliando. Questo è il succo del discorso. Loro hanno bisogno di noi ma devono tenerci soggiocati per non perdere il controllo e quindi il potere, un potere effimero che diviene reale sol perchè tutti noi, riconoscendolo come tale, lo accettiamo come tale. 

 

Per controllarci hanno bisogno di indebitarci, di terrorizzarci attraverso una forma molto raffinata di terrorismo mediatico e per far questo ci hanno convinti che la televisione è la verità; che l'informazione ufficiale è la verità; che la pubblicità è la verità; che la scienza ufficiale, la ricerca medica, la politica degli Stati Uniti, sono la verità.  In pratica hanno messo la verità ovunque questa non è presente. Ci hanno convinto inoltre che tutto ciò che si trovi in uno stato di aperta contraddizione con questo loro "sistema" sia falso e pericoloso.

Demonizzano, in una sorta di nuovo oscurantismo medievale, tutto ciò che possa in qualche modo risvegliare il pensiero indipendente nella gente, portandola al ragionamento; meccanismo, quest'ultimo, per loro letale.

 

Per carpire la nostra fiducia (unico modo per asservirci ai loro voleri), si sono insinuati nel nostro sistema politico, corrompendo e comprando i nostri già tanto corruttibili rappresentanti. Hanno messo i loro sguatteri prezzolati nei consigli di amministrazione, negli uffici istituzionali di rilevanza, hanno instillato il dolce miele della corruzione nelle orecchie di funzionari e segretari, all'unico scopo di paralizzare, inceppare e rendere inefficace un sistema che nonostante tutto andava avanti, quello pubblico. Contestualmente hanno iniziato un processo svalutativo delle istituzioni e loro connessi. Svalutando e deprezzando tutto ciò che poi avrebbero ricomprato ad un prezzo infinitamente minore, ad un prezzo alla loro portata. In tal modo hanno potuto amplificare le loro ricchezze e di conseguenza il loro potere. Hanno instaurato infine una politica diretta, non più esternata dai loro pupazzi politici, marionette comprate allo scopo di essere meri esecutori dei propri voleri. Sono usciti fuori, allo scoperto, attraverso altri pupazzi, che però questa volta appaiono in modo incontrovertibile alle loro dirette dipendenze. I loro nomi ci sono tristemente famosi perchè appaiono ogni giorno ad ogni ora sulle loro reti televisive e sui loro giornali.

Loro hanno dimostrato abilità e destrezza nel rapinarci dei nostri diritti, ma hanno avuto dei complici senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile: NOI!

Noi gente comune, fautori della nostra disgrazia (e della loro fortuna), più o meno consapevolmente (non importa), abbiamo visto ciò che accadeva intorno a noi da più di trent'anni, ma abbiamo fatto finta di niente, anche quando abbiamo gridato all'ingiustizia, troppo pochi hanno avuto il coraggio e la dignità di andare fino in fondo nella lotta contro questo colpo di stato economico e politico. Il risultato è che i pochi che hanno reagito hanno perso, isolati dal resto dei "dormienti", ciò soltanto perché sono stati abbandonati fin dall'inizio da chi, invece, doveva sostenerli.

Quando abbiamo scelto di credere alle teorie ufficiali sull'11 settembre 2001, quando abbiamo accettato incondizionatamente e passivamente il nostro intervento contro la Libia, quando sbuffiamo annoiati di fronte a quanto accaduto ad Assage, il fondatore di Wikileaks... come qualifichiamo la nostra indifferenza di fronte ai momenti cruciali di questa società?

Ma questo sarebbe il meno!

E' quando non ci informiamo concretamente, preferendo accettare passivamente tutto ciò che ci viene propinato, che diveniamo ancora più complici di questo sistema che vuole schiavizzarci.

Mettiamocelo in testa, il potere ha un bisogno disperato di noi per produrre, consumare, costruire, conquistare, asservire a se stesso, ma soprattutto per destabilizzare intere società, al fine di renderle più deboli e quindi abbordabili alle proprie mire.

Hanno bisogno dei nostri sacrifici, del nostro lavoro, dell’inconsapevole forza sociale, politica e produttiva che insieme forniamo, che soltanto tanti individui coesi, possono sviluppare.

Hanno bisogno di tutto ciò che possiamo produrre: dall'agricoltura all'edilizia, dalla difesa alla ricerca scientifica. Senza di noi sono soltanto degli incapaci, degli impediti, dei miserabili.

 

L’informazione: lo strumento che ci addomestica

" Abbiamo dovuto mascherare Antica Babilonia come operazione umanitaria perché altrimenti dal Colle non sarebbe mai arrivato il via libera".

Dichiarazione - esempio - fatta da Gustavo Selva al quotidiano Libero negli anni '90

 

Il potere ha bisogno del popolo per farci costruire, combattere e se necessario morire per i loro interessi soggettivi. Proprio per questo siamo fondamentali per la sopravvivenza del loro potere, attraverso il nostro coinvolgimento in un sistema effimero. Sotto tale aspetto, non è importante che noi crediamo o meno alle loro cause, anzi proprio perché non le conosciamo neppure, ne sposiamo le mentite spoglie divenendone incoscientemente complici.

In definitiva, facciamo il loro volere pensando sia una nostra scelta dettata da chissà quali aulici ideali. Solo così possiamo riuscire ad eseguire il male pensando di compiere il bene, solo così possiamo essere portatori di pace mitragliando popoli inermi.

Diventa allora indispensabile mascherare delle operazioni internazionali a dir poco banditesche, per poter convincere noi, l’opinione pubblica, che ciò sia giusto, indispensabile e necessario.

Ecco svelata allora la necessità di gestire l’informazione, plasmandola secondo le esigenze.

 

Serve inserire aziende in medio oriente, carprire le risorse di un paese, creando nel contempo destabilizzazione, fame e immigrazione? 

 Lotta al terrorismo!

... E se il governo di quella nazione si ribella o peggio ancora cerca di rivendicare i propri diritti?   

Violazione delle direttive internazionali, violazione dei diritti dell'uomo, genocidio, violenze su donne e bambini, ecc...

E le case farmaceutiche? Sono tra le multinazionali più importanti e quindi è fondamentale che debbano fare affari? 

PANDEMIA!!!                            

Non ci sono problemi, se va bene è sufficiente una bella pandemia mediatica tanto i canali e le connivenze con i centri di ricerca e i ministeri di mezzo mondo non mancano (vedasi la pandemia mediatica dell'H1A1 avvenuta nel 2009 e la correlata vicenda dei vaccini Novartis), altrimenti i laboratori di ricerca possono mettere un bel virus in circolazione, tanto poi il vaccino è già pronto! Giusto il tempo di mietere qualche centinaio di migliaio di morti... è indispensabile per avere più credibilità e attenzione!

Questi, sono soltanto alcuni esempi che si sono verificati in un passato recente, ma per realizzare ognuno di questi progetti, è necessaria una notevole quantità di risorse umane. Uomini e donne che sviluppino, ognuno attraverso le proprie competenze, ognuno un piccolo tassello di un grande, immenso puzzle finale, che altro non è se non l'ennesimo progetto finalizzato unicamente al benessere dei nostri signori e padroni.

 

La consapevolezza è il primo passo, per poter comprendere la realtà dei fatti.

Ci hanno convinti che noi nulla possiamo, che siamo da soli, che siamo deboli e indifesi, alla mercè di un nemico invisibile e sempre in agguato.

Certo a voler mettere una formica contro un elefante il risultato è scontato. Ed è questa la cosa importante per loro. Che noi continuiamo a pensare come singoli individui. Dobbiamo pensare a noi stessi, che tutto è intorno a noi, che l'altro non è importante, che il nostro prossimo non ci interessa. In tal modo non capiremo mai di essere tutti nella stessa barca e che soltanto remando tutti come un sol uomo, potremo andare dove vogliamo noi, a nostro insindacabile giudizio . 

 

La nostra cultura occidentale: arrogante ed effimera. Tutti hanno qualcosa da insegnare.

Se solo consideriamo che l’economia attuale, orbita intorno alla popolazione mondiale (specie quella del mondo consumista) e che sono le nostre piccole scelte di ogni giorno a muovere un economia, si badi bene, impostata sul debito.

 

Noi svolgiamo prestazioni in cambio di debiti.

Produciamo beni, servizi, prodotti, con l’unico scopo di ricevere in cambio denaro, denaro che ha semplicemente un valore nominale, un valore teorico basato sul fatto che tutti accettiamo una banconota a corso legale, identificandola come moneta.

Una moneta che per essere prodotta ha un costo superiore al proprio valore nominale e che genera quindi un debito che nel tentativo di essere sanato aumenta esponenzialmente, tendendo all'infinito.

 

La religione, l’oppio dei popoli e l’ancora del potere.

Come se non bastasse, hanno preferito tacere sulle origini del cristianesimo, soprattutto del cattolicesimo, in Italia religione di stato (laico), per non dire che guerre sante, stermini, sacrifici, espiazioni e penitenze, sono servite soltanto ad aumentare il potere di uomini senza scrupoli che pur conoscendo la verità, ne hanno impedito la divulgazione con strumenti quali: l’ignoranza, la superstizione e la violenza.

 

Basta!

 

È l’unica risposta possibile di fronte a tutto quello che sta avvenendo intorno a noi.

Appare quanto mai necessario divenire consapevoli dei meccanismi che portano agli attuali cambiamenti, siano essi climatici che sociali (le due cose anche se non sembra sono intimamente connesse), dobbiamo capire che ogni nostra scelta economica, politica, sociale, si ripercuote in modo diretto sulla nostra vita e su quella degli altri.

Iniziare ad informarsi, a confrontarsi equivale a manifestare la volontà di cambiare, ed è il primo timido passo verso la comprensione e la consapevolezza.

Ed è questa, la consapevolezza, che in ultima analisi ad essere l'obiettivo più importante da raggiungere nella vita di ognuno: l'essere consapevoli equivale ad essere liberi da tutti i condizionamenti che il Sistema ci impone attraverso stereotipi ed inganni.

Inoltre, stimolare gli altri alla conoscenza, equivale a destarli dall'illusione di libertà e benessere che da troppo tempo ci sta intrappolando; ed è facendo ciò che aumenta la consapevolezza e la forza di un popolo.

 

Se anche tu senti il bisogno di manifestare il desiderio di cambiare, iscriviti al nostro sito ed entra a far parte del team di STORIADOSSIER, contribuirai a diffondere la consapevolezza della libertà.