Margaret Mead

Questa è soltanto una sintesi del dossier "L'anticonformismo di Margaret Mead".

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Anticonformista, caparbia, dotata di grandi capacità di scrittrice. Margaret Mead, da sempre considerata tra i fautori dell'antropologia moderna, ha l'indubbio merito di avere appassionato il grande pubblico all'antropologia, attraverso un lavoro editoriale degno di uno scrittore. 

Allieva del professor Franz Boas, Margaret propose degli studi innovativi nel campo dell'antropologia, con particolare riferimento alle popolazioni autoctone delle isole del Pacifico e, più in particolare, sulle presunte origini che sono alla base della formazione degli orientamenti di genere.

Antropologa culturale, considerò la c.d. "crisi adolescenziale" come conseguenza principale di restrizioni e condizionamenti culturali presenti nelle varie comunità.

Sostenendo con forza che alla base di tale disagio vi erano le imposizioni della società che in occidente erano molto più invasive.

I suoi studi sono universalmente riconosciuti e non furono esenti da feroci critiche in ambito accademico. Nonostante ciò, Margaret Mead seppe proseguire il suo lavoro di ricerca insieme al marito Gregory Baterson, anch'egli antropologo.

Tra le innovazioni apportate dalla Mead nei suoi studi, risolutivo fu l'uso della macchina fotografica e del registratore che inaugurarono un nuovo metodo di studio, molto più descrittivo che facilità di molto il lavoro dei due ricercatori. 

A questo grande interesse per l'antropologia, Margaret affiancò ben presto numerosi altri impegni sociali che la porteranno, negli anni, ad assumere un ruolo crescente tra i vari movimenti femministi degli anni '60 e '70 fino alla sua morte, avvenuta nel 1978.

 

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